Abbiamo testato il Mac Pro

Per circa due anni, Apple, non ha avuto nel listino computer della serie pro. Adesso, invece, ci troviamo di fronte ad una svolta nel mondo dei computer e del design. Il nuovo Mac Pro, in un cilindro nero alto solo 25,1cm, include componenti tecnologici all’avanguardia come il processore intel Xeon e due potentissimi chip AMD per il comparto grafico.

Aprendo la confezione, l’altro giorno, siamo rimasti colpiti dalla pesantezza e dalle dimensioni ridotte del computer. La sua altezza di 25cm, consente di posizionare il computer dietro al monitor senza alcun problema, consente anche di nasconderlo per i più ordinati ditro la scrivania in modo da avere una postazione di lavoro sgombera da qualsiasi oggetto. Il suo peso di ben 5kg, lo rende stabile ed equilibrato sul tavolo. La prima cosa che abbiamo fatto, è stata aprire il case, dopo aver sbloccato il fermo sul retro e rimosso il “coperchio”, abbiamo notato che gli unici componenti che potevano essere sostituiti erano la RAM ed il disco SSD. Il Mac Pro è dotato di 4 porte USB e di 6 Thunderbolt 2, alle quali potranno essere connessi monitor o proiettori. L’unica pecca è il lettore DVD che non è incorporato, ma comunque, con un centinaio di euro si acquista il lettore originale di Apple. Non abbiamo potuto fare a meno di notare la velocità imbarazzante con la quale il computer si è acceso, in circa 9 secondi, era già tutto pronto per l’uso. La silenziosità del computer pure era imbarazzante. Non si sentiva nulla, assolutamente nulla. Dopo circa 1 ora di utilizzo, il computer era ancora freddo, alla stessa temperatura della stanza. Tutto questo grazie alle ventole “invisibili” che lo raffreddano. Per chi avesse 9000€ da sborsare, porterà a casa il nuovo Mac Pro con un processore a 12 core, Ram da 64GB e disco SSD da 1TB. Apple ha anche creato per coloro che non potessero sborsare questa cifra, una variante che noi preferiamo chiamare “fratello minore” che, a partire da 3000€, contiene un processore quad-core, Ram da 16GB e disco SSD da 256GB. Anche il fratellino del Mac Pro però si è rivelato potente e veloce, abbiamo provato a convertire un filmato da 90 minuti in formato iPad, abbiamo impiegato solo 50 minuti, la metà praticamente. Il software Final Cut di Apple, ha mantenuto la stessa qualità Full HD.

-CONCLUSIONE-

Questo computer, vista l’altissima risoluzione dello schermo, è adatto a tutti coloro che lavorano nel mondo professionale, nell’architettura, nella biologia, nell’attività di video editing e per giornalisti con pretese qualitative dei video eccellenti. Forse il prezzo è un po esagerato, abbiamo visto su internet che un computer con windows, con le caratteristiche del Mac Pro costa sui 1700/1800€.

Abbiamo testato il Mac Pro
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