Android Auto: inizia la corsa per competere con Apple CarPlay

A fine maggio, è stato annunciato il debutto ufficiale di Android Auto con Hyundai Sonata edizione 2015 (non importata in Italia, per ora), la prima auto in assoluto con a bordo il sistema d’ infotainment targato Google. Per usufruire di Android Auto a bordo di una Hyundai Sonata basterà creare un account MyHyundai inserendo i propri dati personali per poi scaricare il file di aggiornamento su un pen-drive USB e attendere che l’intera operazione d’integrazione con lo smartphone (con a bordo Android 5.0 Lollipop e l’App Android Auto Companion) si avvii automaticamente.

Ora è la volta di Opel Astra, che da quest’estate inizierà ad offrire per i modelli della sua gamma la possibilità d’integrare il proprio smartphone tramite Android Auto e Apple CarPlay. Utilitarie, compatte e berline della prossima generazione Opel Astra adotteranno entrambe le piattaforme di Google e Apple: il debutto è previsto in anteprima mondiale al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte (17-27 settembre).

Il CEO Opel Karl-Thomas Neumann ha dichiarato che la casa automobilistica offrirà “l’integrazione telefonica su tutta la gamma Astra a prezzi particolarmente interessanti”. La nuova versione R 4.0 del sistema d’infotainment IntelliLink Opel sarà compatibile con i sistemi d’integrazione Apple CarPlay e Android Auto all’inizio del 2016 e, durante l’anno 2016, Android Auto sarà reso compatibile con i sistemi Touch R 700 e Navi 900 IntelliLink.

Questo sistema, non appena sarà compatibile con Android Auto (in grado di riprodurre Google Now, Google Maps e l’assistente vocale e di offrire una crescente gamma di App audio e messaggistica), permetterà ai possessori di smartphone Android di vedere proiettate sullo schermo touch del cruscotto le App più usate. Entro la fine di quest’anno, saranno ben 35 le case automobilistiche che potranno offrire i servizi di Android Auto, integrandoli con i propri computer di bordo. Riguardo ai servizi di base offerti da Android Auto vi rimandiamo ad “Android Auto FAQ: tutto quello che c’è da sapere” che trovate sul sito Androidati.

Inizialmente, erano 27 i produttori di auto associate a Open Automotive Alliance. A questi se ne sono aggiunti otto per una ricca lista che include Alfa Romeo, Maserati, Mitsubishi (che, quest’estate, adotterà Android Auto per la sua Pajero), Ford, Volvo, Chrysler, Volkswagen, Suzuki, Nissan, Jeep, Fiat, Honda, Seat, Subaru, Bentley, Renault, oltre a Hyundai, Chevrolet, Opel e Audi che hanno già confermato di voler supportare anche la rivale di Android Auto, Apple CarPlay, per offrire ai dispositivi la doppia compatibilità rilevata automaticamente non appena verranno collegati alla porta USB del sistema d’infotainment.

Per consentire agli utenti Android di avere un costante supporto di navigazione turn-by-turn , anche offline – nel caso in cui la connessione Internet sia disturbata o assente – Google, entro fine anno, rilascerà una versione di Maps scaricabile sui dispositivi. La corsa di Android Auto per competere con Apple CarPlay è appena iniziata.

Al momento, il sistema d’infotainment di Google sembra essere in vantaggio, mentre CarPlay potrebbe giocarsi il ruolo privilegiato per le auto più esclusive. Tra tante case automobilistiche, fa eccezione la Toyota che mantiene le distanze senza scegliere né Android Auto né Apple CarPlay, preferendo una soluzione d’infotainment ‘in house’, costituita dalle piattaforme proprietarie del colosso giapponese. Almeno per ora, poi vedrà il da farsi…

 

Android Auto: inizia la corsa per competere con Apple CarPlay
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