Arrestato ceo Silk Road, il mercato nero del web

Ross Ulbricht, il CEO di silk road, il mercato nero del web, è stato accusato da una corte federale statunitense a scontare l’ergastolo ed a risarcire lo stato con una cifra leggermente inferiore al fatturato del marketplace. Silk road, il mercato nero del web, prende questo nome per ovvi motivi, garantiva il rispetto e la tutela della privacy di tutti gli acquirenti e l’ anonimato completo e perenne di tutti gli utenti, su di essi e sui prodotti messi in vendita non sarebbero state fatte indagini di alcun tipo. Il marketplace ha fatturato circa 187 milioni di dollari, dei quali 184 dovranno essere versati allo stato, come sancito dalla sentenza di qualche giorno fa. Inoltre, Ross Ulbricht dovrà scontare l’ergastolo in isolamento da internet ed i più sofisticati mezzi di comunicazione. “Non sono lo stesso uomo che ero quando avevo creato Silk Road”, ha dichiarato il fondatore di Silk Road. “Vorrei tornare indietro e cercare di intraprendere un altro percorso”. Nel tentativo di ottenere la pena minima di circa 20 anni, nelle ultime settimane del mese di maggio Ulbricht aveva inviato una lettera al giudice Katherine Forrest firmata da 97 uomini e donne, fra amici e conoscenti del fondatore di Silk Road.”Mi rendo conto del terribile errore che ho commesso. Ho avuto le mie opportunità in gioventù, e adesso so che mi porterete via la mezza età, ma per favore lasciatemi la vechiaia”, implorava Ulbricht nella lettera. “Lasciatemi una piccola luce alla fine del tunnel, un motivo per mantenermi in salute, un motivo per sognare giorni migliori ed una possibilità per riscattarmi nel mondo libero prima di conoscere il creatore”. Questa lettera, però, non è servita ad alleggerire la pena ed ad intenerire la giustizia Americana.

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