MacOS Sierra: l’ultimo sistema operativo Apple

L’ultima versione del sistema operativo di Apple si chiama MacOS Sierra; ed è destinata a sostituire l’ormai scomparso OS X. La release ufficiale è stata messa a disposizione da poco sull’App Store relativo al Mac, dopo la presentazione agli sviluppatori andata in scena durante la WWDC di Cupertino dello scorso giugno. La scelta del nome fa riferimento all’intenzione di integrare Sierra nell’ecosistema software nel miglior modo possibile; ma quali novità sono attese per la versione più recente del sistema operativo?

Modificare e trasmettere foto e dati con MacOS Sierra

In primo luogo, uno spazio maggiore per il cloud rispetto a quello riservato alla nuvola da iOS 10; in più, è da notare la presenza di Siri, che per la prima volta compare tra laptop e computer. L’aggiornamento, che evidenzia la ricerca di continuità tra device differenti, fa notare – in effetti – alcune soluzioni che erano già state osservate in ambito mobile. Le modifiche ai documenti da Siri su MacOS SierraiPhone a Mac e viceversa, così, diventano più immediate e perfino gradevoli. Lo stesso vale per la trasmissione dei dati, che avviene attraverso iCloud; è vero che non si tratta di niente di troppo inedito sotto il sole, dal momento che Microsoft ha puntato proprio su queste soluzioni per dare vita a Windows 10 riferendosi a Cortana. Ma si tratta comunque di un cambio di passo da apprezzare, che dimostra come MacOS Sierra sia destinato a diventare un punto fisso per ciò che concerne l’evoluzione e lo sviluppo del sistema operativo Apple per Macbook e Mac.

Siri, un’assistente che ascolta

A proposito di iCloud Drive, vale la pena di notare che, finalmente, grazie all’universal clipboard, si ha la possibilità di copiare e incollare un’immagine da Mac ad iPhone o viceversa; i tempi sono variabili a seconda della velocità di connessione; lo stesso si può fare con i contenuti testuali. L’introduzione di Siri, invece, consente di avere a disposizione una vera e propria assistente tuttofare. Ma non solo, perché Siri riesce a memorizzare ed imparare, nel tempo, le attività frequenti e le abitudini degli utenti; in questo modo può garantire un supporto sempre efficace e piacevole.

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