Meshtag: i QR si disegnano a mano

Oggi FratelloGeek vi parla dei Meshtag dei codici simili ai QR che a prima vista sembrano scarabocchi dalle sembianze geometriche. Basta pero’ uno smartphone e un’app dedicata, per trasformare questi scarabocchi in un linl ad una pagina Web o leggere un messaggio nascosto, proprio come avviene con i QR Code, i codici composti da una matrice quadrata di pixel neri, codici peraltro molto diffusi, soprattutto negli ultimi tempi. Li troviamo sui prodotti al supermercato, sui cartelloni pubblicitari o addirittura nelle componenti elettroniche e meccaniche.

“I codici QR non si possono disegnare a mano facilmente,” afferma Sam Petersen, l’ingegnere del MIT che ha sviluppato il sistema e l’apposita applicazione “Ci vuole un computer per generarli e vanno stampati o mostrati a schermo”.

Per i Meshtag, al contrario, bastano carta e penna (di qualsiasi colore). Non servono particolari doti artistiche né la precisione di un amanuense: si parte da un triangolo equilatero e si aggiungono segmenti e nuove forme per creare un simbolo dalla complessità variabile.

Una volta disegnato, il Meshtag si può scansionare con la fotocamera di qualsiasi smartphone con sistema operativo iOS o Android. Se al simbolo è già stato assegnato un link l’app aprirà la pagina Web nel browser; se è ancora “libero” – ovvero se nessuno lo ha ancora disegnato e associato ad un URL – sarà possibile farlo proprio e collegarlo ad un indirizzo Web.

Per evitare che le figure finiscano troppo velocemente, per ognuna di esse è prefissa una durata, funzionano un po come i domini, passato un anno scadono e vanno rinnovati, in questo caso, ridisegnati.

Meshtag: i QR si disegnano a mano
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