Niente esclusive Xbox One da Microsoft

Addio alle esclusive Xbox One da Microsoft! Ormai è ufficiale: il colosso di Redmond, infatti, sulla scia di quel che era stato annunciato in occasione dell’E3 2016, ha fatto sapere che tutti i giochi che verranno lanciati in futuro con l’etichetta di Microsoft Game Studios non saranno pubblicati unicamente su Xbox One ma anche sui pc con sistema operativo Windows 10. Per rendere possibile ciò si farà riferimento al Windows Store, seguendo l’esempio di quel che si è verificato per Quantum Break e per Rise of the Tomb Raider. Tra i prossimi titoli in uscita, vale la pena di menzionare Forza Horizon 3, ReCore e Gears of War 4.

xbox one La piattaforma Windows 10

La sincronizzazione di Windows Store tra Xbox One e computer arriverà dopo l’aggiornamento Anniversary Update, in programma il 2 agosto. Un chiaro segnale che le priorità e le esigenze di Microsoft sono cambiate e hanno subìto una inversione di rotta. La console Xbox One non sarà più il centro videoludico, ma a diventare tale sarà Windows 10 in quanto piattaforma. Poiché il sistema operativo è e sarà alla base di ogni dispositivo, che si tratti di uno smartphone o della stessa Xbox One, a Redmond non sono minimamente interessati a decidere quale supporto debba essere usato per giocare ai videogame, a patto che si tratti di un supporto che faccia riferimento a Windows 10.

Xbox (one) Play Anywhere

Ecco perché si può dire che, allo stato attuale, Xbox One è al 100% un normale vettore per Windows 10. Va notato, poi, che il prossimo 13 settembre farà il suo esordio il programma Xbox Play Anywhere; grazie ad esso la società intende stimolare i giocatori a fare acquisti in digitale. Nel contesto di questa iniziativa, infatti, verrà messa a disposizione degli acquirenti una copia dei giochi comprati in digitale sull’altra piattaforma; essa sarà utilizzabile su Xbox One o per computer e verrà fornita gratuitamente, in omaggio. Da Sea of Thieves ad Halo Wars 2, saranno diversi i titoli coinvolti in questa iniziativa; tutto ciò potrebbe determinare anche un aumento del costo medio dei giochi stessi. Ma per scoprire se ciò accadrà non c’è altro da fare che attendere.

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