Passaggio al digitale terrestre in Puglia: Possibili problemi dei canali

FratelloGeek oggi ti parla del passaggio al digitale terrestre in Puglia che si sta perfezionando in questi ultimi giorni. Quali sono i preparativi già fatti?

Se abiti in Puglia, ti sarai accorto come ci si stia preparando allo spegnimento definitivo del segnale televisivo analogico per lasciare solo quello digitale.

In questo passaggio epocale, saranno inclusi quattro milioni di persone raggruppate in 258 comuni.

Il passaggio sarà completo il 5 giugno.

Purtroppo la transizione non sembra indolore, dato che diverse emittenti sono rimaste al buio.

Questo è dipeso anche dal ritardo con cui sono state comunicate le frequenze dal ministero.

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Molti utenti hanno lamentato alcuni disturbi nei collegamenti ai canali che si sono risolti solo con una sintonizzazione ripetuta del decoder.

Per sostenere le emittenti in questo periodo, la Regione Puglia ha indetto un bando che prevede dieci milioni di euro alle TV locali per l’innovazione tecnologica e rispetto dei contratti di lavoro.

Sono 22 le emittenti che avranno agevolazioni per 6 milioni di euro ed investimenti che, sommati, arrivano a poco più di 14 milioni di euro.

Ma ad ottenere queste risorse saranno i grandi gruppi.

Per esempio, Telenorba ha richiesto 6 frequenze.

Nino Marmo, consigliere regionale, ha indirizzato con una interrogazione al governatore della Puglia, al presidente dell’assemblea elettiva ed all’assessore alla Ricerca ed alla Competitività, formulando le seguenti domande.

“Quale futuro ci sarà per le altre televisioni locali che operano sul territorio pugliese, visto le poche frequenze a disposizione?”

“Cosa ne sarà dei lavoratori impiegati in queste emittenti?”

“Ci sono notizie sulla graduatoria LCN, e sulla graduatoria del bando frequenze?”

“Ci saranno iniziative per salvare queste imprese?”

Intanto, per rendere meno traumatica questa transizione, la regione ha stretto protocolli d’intesa con alcune associazioni di categoria e di consumatori.

Inoltre, volontari della Protezione civile sono al lavoro per dare assistenza gratuita al numero verde 800.022.000, sono stati inoltre stampati e distribuiti 300.000 opuscoli informativi, mandati in onda diversi spot televisivi e concordate tariffe standard con l’associazione degli antennisti.

E tu, stai riscontrando problemi?

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