ricerche con emoji google

Via alle ricerche con emoji su Twitter

Le ricerche con emoji su Twitter sono la novità più interessante proposta da Google negli ultimi tempi: d’ora in avanti, infatti, per sapere dove si trova il ristorante più vicino o per conoscere le previsioni del tempo sarà sufficiente twittare una emoji. È tutto merito dell’innovazione del colosso di Mountain View, che ha introdotto la ricerca tramite i disegnini: in pratica, è sufficiente inserire nel tweet l’immagine di una pizza e poi taggare Google (cioè scrive “@google”) per sapere dov’è una pizzeria nei paraggi. Per le previsioni del tempo, la procedura è la stessa, ma al posto della pizza è necessario usare l’emoji dell’ombrello.

Insomma, Google avvia la ricerca che si desidera semplicemente traducendo le emoji in parole. Naturalmente, non ci saranno solo pizzerie e previsioni meteo: in tutto, le ricerche con emoji si baseranno su un totale di 200 immagini, incluse quella di un albero di Natale e quella di un hamburger. Tutti disegnini che fungeranno da scorciatoie utili per ottenere informazioni di vario genere. Qualche altro esempio? Per conoscere i fiorai della zona basterà mettere un girasole nel proprio tweet, mentre se si sceglierà una nota musicale si avrà la possibilità di sapere quali sono i concerti e gli eventi musicali in programma nei dintorni. Sempre ricordandosi di taggare Google.

Ricerche con emoji: facili e divertenti

Google emojiAttenzione, però, perché Google almeno per il momento non ha reso ufficialmente noto l’elenco delle emoji che potranno essere adoperate: a Mountain View, infatti, hanno deciso di fare in modo che siano gli utenti stessi a scoprirlo. In tutto questo, sono presenti anche Easter Egg: per esempio, chi twitta una mucca taggando Google ha come effetto una ricerca che si orienta sui muggiti, mentre si viene indirizzati alle lyrics di una canzone delle Destiny’s Child intitolata “Bootylicious” se si cinguetta l’emoji della pesca, che simboleggia il sedere di una donna (che è, appunto, l’argomento del brano).

Non è la prima volta che in casa Google si apra la porta alle emoji: dalla scorsa primavera, infatti, anche nella barra di ricerca è possibile mettere disegnini per fare ricerche di vario genere. Le ricerche con emoji, insomma, si ampliano verso nuovi scenari: ne è passato di tempo da quando, alla fine degli anni Novanta del secolo scorso, venne realizzata la prima emoji su iniziativa di Shigetaka Kurita. Oggi questi disegnini (in tutto più di mille) fanno parte delle comunicazioni di tutti noi: ma non è detto che sia sempre un bene.

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