Blogger e la geolocalizzazione dei contenuti

Dopo il celebre servizio di microblogging Twitter, anche mamma Google approva la censura geolocalizzata per rispettare le leggi locali. Scopri tutto quello che c’è da sapere su questa notizia leggendo l’articolo che segue.

Qualche giorno fa, il tuo amico Geek ti comunicò il nuovo sistema dei divieti messo in voga dalla celebre piattaforma sociale Twitter.

Fu detto che oramai, i divieti e le censure, faranno parte del nuovo sistema di comunicazione, in quanto esiste adesso la possibilità di “oscurare” tweet e contenuti per ogni singolo Paese.

Ma qual è stata la reazione degli astanti?

Bè, c’è stato chi come mamma Google ha subito appreso, e messo in pratica.

A cosa si riferisce FratelloGeek?

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Devi sapere che Blogger, lo spazio Web di proprietà bigG, ha attivato una funzione di geolocalizzazione dei contenuti.

La notizia è stata anche confermata dalla stessa azienda di Mountain View, tramite la pagina di supporto ed “aiuto” per Blogger.

Di seguito si legge:

“La migrazione di domini localizzati ci permetterà di continuare a promuovere la libera espressione e la pubblicazione responsabile, fornendo una maggiore flessibilità nel rispettare le richieste di rimozione valide ai sensi della legge locale”.

In questo modo, nel caso in cui un determinato paese richiede l’oscuramento di uno specifico contenuto pubblicato su un blog il cui dominio è blogspot.com, quest’ultimo non può più essere visitato dagli utenti della nazione in questione.

Per effettuare il reindirizzamento dei contenuti occorre semplicemente inserire all’URL del sito “NCR” (No Country Redirect) la stringa “/ncr”.

Subito verrai cartapultato alla versione internazionale di Blogger, sulla quale non ci sono censure di nessun genere.

Credi che il filtro messo in atto da Google si rivelerà positivo o negativo?

Non mancare di far sapere la tua opinione a FratelloGeek!