,

Come scegliere le migliori cuffie hi-fi

Per gli amanti della musica, il ritorno a casa dopo una dura giornata di lavoro può significare solo una cosa: ascoltare i propri brani preferiti attraverso impianti di alta qualità, in grado di far scivolare via tutto lo stress della routine sin dalle prime note. Ovviamente, il contesto richiede una cura particolare nella scelta del dispositivo e, in particolare, delle cuffie.

Il mercato dell’hi-fi è, da sempre, molto variegato, in modo da permettere a tutti di soddisfare le proprie esigenze a prescindere dalla fascia di prezzo a cui si sta puntando. Che si stia cercando un nuovo paio di cuffie per sostituire quelle vecchie, magari soggette all’usura del tempo e di un utilizzo intensivo.

Nelle prossime righe scopriremo tutto ciò che c’è da sapere e come orientarsi nel mercato di riferimento, esplorando le diverse possibilità che l’acquisto di un dispositivo di qualità come le cuffie jbl può offrire ad un amante della musica e non solo.

Come scegliere le cuffie: tipologie

Quando si valuta l’acquisto di un paio di cuffie hi-fi, uno dei primi parametri che si osservano è proprio il formato. Il dispositivo, del resto, va indossato e, per questa ragione, occorre che sia comodo e pratico da utilizzare, pur rispondendo alle nostre richieste in termini di performance e qualità. Generalmente, le cuffie hi-fi sono distinte in quattro categorie.

Si parte da quelle chiuse, che garantiscono il miglior isolamento dai rumori esterni, ma che non consentono, necessariamente, la miglior resa sonora. Per questo, si consiglia di acquistare prodotti realizzati con materiali anti-risonanza, in grado di contrastare il fastidioso effetto recato dalla propagazione delle onde sonore in uno spazio ristretto.

Proseguiamo con le cuffie aperte, chiamate così per la presenza di driver esposti all’esterno in grado di amplificare il suono. Ovviamente, l’isolamento qui è inferiore e sentire i rumori esterni durante l’ascolto sarà inevitabile. Sono generalmente consigliabili per chi ha bisogno di un comfort maggiore e può scendere a compromessi coi fattori sopracitati.

Abbiamo, poi, le cuffie on ear e over ear. Le prime, leggere e portatili, permettono un isolamento acustico discreto e permettono ai padiglioni auricolari di respirare. Le seconde invece, coprono completamente l’orecchio, isolando l’ascoltatore dall’ambiente circostante. Offrono performance ad altissimo livello, ma recano un affaticamento sostanziale in caso di uso prolungato.

Criteri tecnici da considerare

Si consiglia di tener conto del tipo di connettività che le cuffie che puntiamo ad acquistare presentano. Di solito, quelle wireless sono l’ideale per chi si muove nell’ambiente durante le fasi d’ascolto. La qualità del cavo e la sua affidabilità sul lungo periodo, però, sono ciò che rende, questa, l’opzione prediletta di moltissimi amatori.

Per quanto riguarda, invece, le peculiarità tecniche da considerare quando si intende acquistare un paio di cuffie hi-fi, citiamo in primis la risposta in frequenza, ossia l’intervallo di frequenze che la cuffia riesce a gestire. Si misura in Hz e, più sarà alto, migliore sarà la qualità del suono emesso dal dispositivo. La sensibilità, invece, si collega alla tensione dell’alimentazione e al volume in uscita. Si misura in decibel ed è un indicatore di pressione sonora.

Per coloro che preferiscono lasciare il mondo fuori durante le sessioni d’ascolto, poi, si consiglia di investire su dispositivi con sistemi di cancellazione attiva del rumore. Alcuni modelli, inoltre, presentano la possibilità di riprodurre l’audio in Dolby Surround, venendo dotate di un numero di canali superiore allo standard stereo.

Gli elementi appena citati contribuiscono a definire la qualità della cuffia che, nel caso di quelle più costose, offrono sistemi soundstage, in grado di proiettare l’ascoltatore in un vero e proprio ambiente sonoro virtuale, in cui percepire il suono tridimensionalmente.

Pubblicato da Giulia

Giulia

Mi piace approfondire le tematiche che legano questi gadget alle nostre vite, alla moda, all'utilizzo che la gente non appassionata ne fa. Insomma, guardo la mondo tecnologico da una prospettiva un po' distaccata, per evidenziarne pregi e difetti che talvolta i patiti del settore non riescono nemmeno a vedere.