Android Auto google

Google: API e concorsi per Google Fit e Android Auto

Durante l’evento dello scorso giugno, il famoso Google I/O, l’azienda di Mountain View ha presentato al suo pubblico due programmi del tutto nuovi al mondo di Big G: Android Auto e Google Fit. Nello specifico Android Auto è un vero e proprio sistema operativo da inserire nelle automobili (probabilmente anche in Google Car), che come suggerisce il nome sarà il robottino verde. Per quanto riguarda Google Fit, invece, si tratta di un sistema in grado di raccogliere dati biometrici degli utenti e tenerli sotto controllo per la salute dell’user stesso.

Entrambi i progetti hanno un’alta priorità per Google e lo dimostra anche il coinvolgimento dei developers che saranno guidati, e motivati, alla realizzazione di nuove applicazioni e software per utilizzare al meglio la piattaforma Google Fit e implementarne nuove funzioni.

Per incentivare gli sviluppatori, Google, ha creato un concorso per premiare i migliori software e app per dispositivi indossabili con uno spazio all’interno di Google Play (per intenderci lo store dove Big G vende i suoi dispositivi).  Il concorso consiste nel creare un’app con la piattaforma di salute, se questa sarà la migliore Big G la metterà in evidenza sullo store delle applicazioni. Inoltre, i vincitori riceveranno anche un dispositivo Adidas, Polar e Withings e altri prodotti per un aiuto nello sviluppo.

Per l’altro progetto, stiamo parlando di Android Auto, Google ha rilasciato durante la notte le prime api per la gestione dell’audio e dei messaggi nelle automobili, questo consentirà alle case automobilistiche di sviluppare nuovi sistemi all’interno delle loro macchine.

Insomma, Google si sta impegnando in tutti i progetti, perché quello che si inizia va terminato e se tutto va per il verso giusto, BIG G introdurrà una rivoluzione all’interno delle automobili e ovviamente anche per la piattaforma Fitness. Ricordiamo che nel campo della salute sono impegnati anche Microsoft e Apple, rispettivamente con Microsoft Fitness Band e Apple Watch.

Fonte