Google Chrome Material Design

Google Chrome, Big G e il Material Design sul web

Il Material Design potrebbe arrivare molto presto anche in Chrome, la rivoluzione grafica messa in campo da Android Lollipop sta infettando tutto, dai semplici software online fino ad arrivare ai browser web. Google ha intenzione di trasferire ed adattare il Material design a tutti i suoi servizi e prodotti.

Utilizzando le API navigation Transitions, Google adatterà la nuova grafica di Chrome al Material Design, questo consentirà di visualizzare le animazioni a cui ci sta abituando Big G nel nuovo sistema operativo: animazioni per il caricamento, posizionamento degli oggetti, pulsanti nuovi e tanto altro.

La grafica che potrebbe arrivare su Chrome sarà gestita tramite codice Ajax e CSS, attualmente quando visualizziamo una foto o quando carichiamo il risultato ci appare tutto di colpo mentre con il nuovo material design, come detto precedentemente, ci saranno animazioni di caricamento e molto altro.

Si tratta ancora di una rivoluzione, il Material Design è il marchio che contraddistingue il nuovo Android Lollipop dalle versioni precedenti, si tratta di una vera e propria novità mobile che ha avuto delle conseguenze anche sui prodotti Google e sulle applicazioni proprietarie e di terze parti.

Lo scopo di Google è introdurre e creare delle pagine web che diventeranno sempre più similari ai software delle app mobile, almeno per quanto riguarda grafica e interazione. Il progetto attualmente è sperimentale, non si sa quando verranno implementate queste funzionalità all’interno di Google Chrome, probabilmente potremmo vedere il Material Design nella versione numero 40 del browser, ma salvo comunicazioni non aspettiamoci molto.

La domanda che sorge spontaneamente è perché Google ha intenzione di rivoluzionare anche il mondo di internet? Con questo cambiamento e grazie alle nuove applicazioni, i siti web dovranno adattarsi ben presto alle esigenze dei consumatori ( create da BIG G) e cambiare i loro siti web per renderli più simili ai software mobile. Staremo a vedere nei prossimi anni cosa succederà.

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