Google penalizza la pagina ufficiale di Chrome per 60 giorni

Google si dimostra imparziale anche con se stesso penalizzando, dal suo motore di ricerca, la pagina ufficiale di Chrome per 60 giorni.

Google era intenzionato a chiudere il caso una volta per tutte.

E l’ha fatto in un modo davvero esemplare!

Di quale caso sta parlando FratelloGeek?

Danny Sullivan, tramite un analisi condotta su Search Engine Land, aveva segnalato come Google promuoveva Chrome, tramite link scarsi ed assenti dell’attributo “nofollow”, sul suo motore di ricerca.

Dall’altra parte della campana, Google aveva affermato di non aver mai autorizzato espressamente la campagna pubblicitaria “Sponsored by Google Chrome” e che fosse stata iniziata e profusa da terzi.

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In effetti, dopo soltanto poche ore, la Unruly (azienda implicata nella campagna pubblicitaria) ha spiegato che la responsabilità finale non era di Google, ma di alcuni blogger che autonomamente avevano inserito i famosi link corrotti.

In conclusione, quindi, la responsabilità finale non poteva ricadere su Google ma su terzi.

Ma nonostante la sua estraneità ai fatti, l’azienda di Mountain View ha voluto chiudere completamente questa vicenda, al fine di evitare polemiche future.

Quale decisione è stata presa?

Se Chrome è stato promosso con campagne pubblicitarie scorrette, tutti devono pagare compreso Google!

Ed è così che la pagina ufficiale del browser di BigG è stata penalizzata per 60 giorni dal motore di ricerca.

Infatti, se provi a scrivere sul motore di ricerca “browser” o ” Google Chrome”, vedrai che la pagina ufficiale non apparirà nei primi posti della pagina, ma ci saranno altri risultati simili.

Google dimostra quindi di rispettare alla lettera le sue regole, di essere imparziale e che in caso come questi, tutti possono pagare, compreso Google.

Che ne pensi di questa scelta?

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