Scopri i batteri che vivono sul tuo smartphone

Il nostro smartphone, è come uno strumento, qualcosa di sempre utile e che ci da accesso ad infinità di informazioni, è però uno dei posti più sporchi al Mondo, quasi come la latrina di uno stadio. Gli smartphone sono definiti la casa dei batteri poiché li usiamo dopo essere stati in autobus, in metro, al lavoro, per strada, dopo aver fatto una partita di pallone e così via. Secondo una statistica pubblicata da un team di ricercatori statunitensi, tocchiamo il nostro smartphone oltre 150 volte al giorno. Pensiamo in quali circostanze e soprattutto se ci siamo lavati le mani prima di farlo. In questo articolo, vi illustreremo i 5 batteri più comuni che vivono sulle superfici del tuo smartphone e ti forniremo degli utili suggerimenti per difenderlo il più possibile da questi piccoli invasori.

1) Pseudomonas aeruginosa. Questo batterio molto aggressivo è in cima alla lista di quelli presenti sui cellulari. Il motivo è semplice: il patogeno in questione ha bisogno di pochissime risorse nutritive e spopola, così, sulle superfici più disparate, da quelle dei dispositivi ospedalieri ai lavandini, agli smartphone, appunto. Lo Pseudomonas è anche tra i batteri più resistenti agli antibiotici: un motivo in più per limitare l’uso dei cellulari in ospedale

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2) Clostridium difficile. Secondo uno studio dell’American Journal of Infection Control pubblicato nell’ormai lontano 2013, questo batterio sarebbe tra i più persistenti su tablet e smartphone, nonché particolarmente difficile da debellare con una semplice passata di panno. Il patogeno è tra i principali responsabili di diarrea e irritazione al colon, e colpisce soprattutto gli anziani o chi ha difese immunitarie basse.

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3) Staphylococcus aureus. Alcuni ceppi di questo batterio normalmente presente sulla cute possono provocare manifestazioni morbose e aggressive del patogeno, sotto forma di infezioni più o meno gravi. Nella foto vediamo un ceppo che non risponde agli antibiotici, evidenziato sulle mani di un impiegato nel settore sanitario.

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4) Staffilococchi coagulasi negativi. Questi batteri responsabili del 30% delle infezioni sanguigne contratte in ospedale è risultato presente sul 15% dei cellulari esaminati in uno studio Ghanese. Anche in questo caso si tratta di patogeni resistenti a molti farmaci e difficili da debellare dal nostro smartphone.

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5) Streptococco. Si trova in due forme: quella di tipo A, responsabile di una delle più frequenti faringo-tonsilliti in giovane età e quello di tipo B, che può causare una vasta gamma di infezioni anche in età adulta, dalle polmoniti alle infezioni del tratto urinario. Entrambi i ceppi sono stati rintracciati sulle numerose ditate presenti sugli schermi degli smartphone.

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Come abbiamo potuto vedere in questo articolo, sul nostro smartphone, risiedono moltissimi batteri (non solo 5 naturalmente) che possono essere contagiosi ed avere conseguenze sul nostro corpo. Per difenderci da questi batteri, raccomandiamo:

  1. Pulire il proprio smartphone almeno 1 volta al giorno con un panno con poche gocce di amuchina, stando attenti a non impregnarlo troppo e a non premerlo in prossimità degli orifizi, ad esempio la porta del jack audio. Questo contribuirà a debellare molti dei batteri presenti sul vostro telefono.
  2. Lavarsi le mani, quando possibile, dopo aver toccato oggetti di uso comune o presenti in luoghi pubblici, le sbarre negli autobus, le latrine, le porte e così via.
  3. Non mettersi le mani in bocca ed evitare di toccarsi le ferite, queste, dopo aver toccato i nostri telefoni, sono le autostrade per i batteri che entrerebbero nel corpo istantaneamente.