One Drive Windows 10

Windows 10, gli utenti bocciano le novità legate all’integrazione con OneDrive

Il rilascio della nuova build 9879 per quanto riguarda  Windows 10 Technical Preview da parte di Microsoft ha portato con sé diverse interessanti novità che hanno arricchito ulteriormente la preview della prossima versione del sistema operativo dell’azienda americana.

Tra le novità introdotte dall’ultimo update all’interno di Windows 10 Technical Preview non tutte hanno trovato il favore degli utenti che, in queste ore, hanno rilasciato diversi feedback a Microsoft. Nel dettaglio, infatti, uno degli aspetti meno graditi dell’aggiornamento è quello legato alla nuova integrazione di OneDrive, il servizio di cloud storage di Microsoft, all’interno del futuro Windows 10.

Con il nuovo aggiornamento di Windows 10 Technical Preview, infatti, OneDrive presenta un nuovo sistema di sincronizzazione selettiva che, in pratica, consente all’utente di visualizzare, all’interno del File Explorer unicamente i file sincronizzati in locale e, pertanto, accessibile anche senza l’ausilio di una connessione internet attiva.

Stando a quanto emerso sino ad ora, l’obiettivo di Microsoft è rendere più facile per l’utente capire quali file sono effettivamente disponibili anche senza aver bisogno di un accesso al web. D’altra parte, diversi utenti hanno evidenziatola necessità di poter visualizzare tutti i file salvati su OneDrive a prescindere dall’effettiva sincronizzazione.

Alcuni utenti hanno consigliato agli sviluppatori di introdurre icone diverse in modo tale da poter distinguere facilmente i file sincronizzati e i file non sincronizzati con il cloud di OneDrive. E’ chiaro che la situazione è ancora in totale divenire e maggiori novità per quanto riguarda l’integrazione di OneDrive con Windows 10 arriveranno senza dubbio nel corso delle prossime settimane.

In ogni caso, Microsoft si sta dimostrando molto attenta ai feedback degli utenti. La casa americana sta utilizzando Windows 10 Technical Preview proprio per sondare il terreno e capire in che punto è necessario apportare modifiche alla nuova versione del sistema operativo. Per ora non ci resta che attendere nuovi update sulla situazione in attesa dell’arrivo effettivo di Windows 10 programmato per il prossimo anno.

Fonte