Youtube: Un nuovo canale dedicato all’istituto Luce

Il portale di condivisione video di mamma Google, Youtube, e l’Istituto Luce, lanciano un progetto davvero interessante. Scopri di cosa si tratta insieme a FratelloGeek.

Sai cos’è l’Istituto Luce ?

Se la memoria ti inganna, è la nostra amica Wikipedia che ci viene in aiuto.

Si tratta della più antica istituzione pubblica destinata alla diffusione cinematografica a scopo didattico ed informativo del mondo.

Nato in Italia nel 1924, l’Istituto Luce divenne ben presto un potente strumento di propaganda del regime fascista.

L’Istituto partecipava, inoltre, alla produzione e diffusione di film e documentari destinati alle sale cinematografiche.

Aveva sede a Roma.

[ad]

Certo è importante imparare cose nuove, ma cosa vuole dirci FratelloGeek con questa introduzione?

Devi sapere che è stato appena inaugurato un canale YouTube che racconta 40 anni di storia italiana con oltre 30.000 clip provenienti dagli archivi storici di Cinecittà!

Sarà possibile consultare l’archivio in maniera totalmente gratuita.

Il colosso della ricerca informatica ha commentato il progetto in questione, con le seguenti parole testuali:

“Il nostro progetto con Istituto Luce Cinecittà è uno dei primi che consente di riportare in vita un archivio video così vasto, ora accessibile in tutto il mondo. Invece di temere la Rete, uno dei grandi portavoce della cultura italiana, ha deciso di approfittare di questa opportunità per preservare l’eredità storica costituita dal proprio archivio e generare ricavi. Non vediamo l’ora di poter collaborare con l’industria cinematografica italiana per raggiungere entrambi questi lodevoli obiettivi.
Google ancora una volta dimostra come sia possibile fornire un servizio alla comunità in maniera totalmente gratuita. YouTube sta diventando, giorno dopo giorno, un enorme archivio che racconta, non solo la storia italiana, ma quella dell’intera umanità. Un progetto ambizioso e affascinante, ma che la grande G sembra intenzionata a portare avanti instancabilmente.”

Grazie a mamma Google che dimostra di tenerci alla nostra cultura!