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Zuckerberg spiega la separazione di Facebook Messenger

Durante la straordinaria sessione di domande e risposte di ieri Mark Zuckerberg ha spiegato come mai Facebook Messenger sia stato separato dall’applicazione principale del suo famoso social network; la separazione ha costretto milioni di utenti a scaricare una seconda applicazione per continuare a chattare con i propri amici.

Zuckerberg ha detto che non è stata una scelta facile da prendere, ma se si voleva continuare ad offrire agli iscritti al social network una migliore esperienza di chat la separazione di Facebook Messenger era un passo inevitabile, anche se forse poteva essere gestita in modo migliore. Lo scambio di messaggi è sicuramente una delle funzioni più sfruttate dagli utenti dei social network.

Per renderci conto dell’importanza di questa applicazione basta ricordare che tramite Facebook Messenger vengono inviati circa dieci miliardi di messaggi al giorno. E proprio perché è una funzionalità molto usata e per far fronte alle tantissime richieste degli utenti che pressavano affinché anche il sistema di messaggistica di Facebook inserisse nuove funzionalità per tenersi al passo con applicazioni concorrenti che si è reso necessaria la separazione dall’applicazione principale.

Effettivamente prima della separazione mandare messaggi tramite l’applicazione d Facebook non era una cosa immediata: bisognava prima avviare l’app, spostarsi nella sezione della messaggistica e infine cercare il contatto prima di scrivere. Con un’applicazione specifica come Facebook Messenger tutti questi passaggi vengono evitati e la gestione delle conversazioni è molto più semplice e immediata.

Tra le altre domande Zuckerberg ha dovuto rispondere anche a chi gli chiedeva le cause del calo della reach organica delle pagine che è stato notato nei mesi passati. Il creatore di Facebook ha risposto che il continuo aumento degli utenti ha causato un aumento anche dei contenuti condivisi e per ogni utente ci sarebbero almeno 1500 post adatti per essere inseriti e visualizzati nella News Feed, ma Facebook ne mostra solo cento.

E, aggiunge Zuckerberg, nessuno è in grado di visualizzare veramente tutto. In più Facebook preferisce dare importanza a quanto condiviso dagli utenti piuttosto che alle segnalazioni delle pagine aziendali e quando capita una situazione di conflitto tra i contenuti si tende ad ottimizzarli verso gli utenti piuttosto che verso le aziende: è questa la causa del calo della reach.

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