lavoro alternativo

Lavoro “alternativo” al telefono erotico

In un periodo di crisi occupazionale senza precedenti, in cui trovare un impiego, anche per gente qualificata, risulta piuttosto difficile, sono sempre più numerose le persone che si “reinventano” il lavoro, andando a riscoprire o a dedicarsi a settori, magari sottovalutati o dalle grandi potenzialità.

Uno di questi casi che vi presentiamo oggi, che ha coinvolto una ragazza di Milano di cui non indichiamo il nome per riservatezza, consiste proprio nel lavoro al telefono erotico, un impiego apparentemente anomalo, che ha però permesso alla nostra giovane di poter far fronte a non poche spese.

La storia è la solita, quella della studentessa che in una grande metropoli è alla ricerca di un lavoro part-time per mantenersi gli studi, senza pesare sulla famiglia; l’impossibilità di trovare un impiego compatibile col proprio percorso accademico, e che allo stesso tempo consenta di poter ammortizzare i costi di una laurea, ha così spinto la giovane ad accettare un incarico presso un’agenzia del settore hot.

Il lavoro? Rispondere un paio d’ore la sera alle chiamate provenienti dal telefono erotico, soddisfacendo le necessità dei clienti con un semplice ed anonimo dialogo. Dopo i primi imbarazzi del caso, conti alla mano, grazie ad un guadagno di poco più di 30€ in un paio d’ore, ciò ha permesso alla giovane di poter pagare e mantenere gli studi universitari, il vitto e l’alloggio, in una città non proprio economica come “Milano”.

Si tratta di un caso, abbastanza isolato, che testimonia la grande capacità di reinventarsi il lavoro, e la possibilità di ottenere comunque un rientro in un periodo di crisi occupazionale senza precedenti; magari non è proprio il sogno di un’aspirante studentessa, ma un modo che comunque consente di poter mettere da parte qualcosa, in vista di un futuro professionale sicuramente più consistente.

Lavoro “alternativo” al telefono erotico
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